Nella provincia di Trapani, in particolare a Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna, tra le cultivar da mensa predomina la varietà Nocellara del Belice, la cui produzione nel 1999 ha rappresentato il 72% circa di quella regionale complessiva per le olive da mensa.
A riprova di questi dati che dimostrano la vocazionalità olivicola di detta zona, e in particolare per le olive da mensa, è stato istituito a livello comunitario il marchio Dop Nocellara del Belice (Reg. Ce n° 134/98 del 21.01.98), inoltre la Nocellara del Belice è l’unica, attualmente, tra le varietà siciliane da mensa ad aver già ottenuto il sopra citato riconoscimento comunitario.
Sebbene utilizzata soprattutto per mensa la Nocellara del Belice (Tab. 1) è una cultivar a duplice attitudine, in particolare nelle aree in cui è maggiormente diffusa la destinazione è come oliva da mensa, secondo il metodo di trasformazione denominato alla castelvetranese, mentre nelle altre zone è prevalentemente coltivata come cultivar da olio. Presenta una spiccata scolarità di maturazione, tardiva epoca di maturazione, buona è la produttività delle piante, presenta una media predisposizione all’alternanza e richiede delle condizioni pedoclimatiche modeste, ma sicuramente è più esigente della Biancolilla, la resa in olio è mediamente del 18%. Tab. 1 | Pianta | Mediamente vigorosa, portamento pendulo, chioma svasata | | Foglia | Dritta e larga, glabra, verde lucente | | Infiorescenza | Numero medio di fiorni per mignola di 20 a grappoli di 4-5 ben distinti, autoincompatibile, epoca di fioritura fine aprile prima decade di maggio | | Drupa | Frutto grosso quasi sferico, colore dal verde intenso al rosso vinoso, duplice attitudine olio-mensa | | Olio | Raccolta verde presenta un buon aroma di fruttato con buona evidenza di piccante ed amaro, a maturità piena emergono sentori di pomodoro, nelle aree collinari interne dette sensazioni sono accentuate. Buona stabilità nel tempo. Resa in olio del 18-20% | | Sinonimi | Nebbia, Mazzara, Olina Tunna, Nuciddara | | Note | Sensibile al cicloconio, alla cercospora ed alla verticillosi | di Vincenzo ZerilliDipartimento di Colture Arboree, Università degli Studi di Palermo
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